Frode per l’acquisto di biglietti per Tramvia di Firenze. A smascherare la truffa è stata la soluzione sviluppata da Aep
Sansone, Ad dell’azienda con sede principle a Signa (Fi): «Abbiamo sviluppato un sistema in grado di allertare in tempo reale i funzionari di Gest»
La soluzione che ha permesso di smascherare la truffa relativa all’acquisto dei biglietti per la Tramvia di Firenze è stata sviluppata da Aep Ticketing Solutions. L’impresa ha la sede principale a Signa (Fi) e altre a Milano, Genova e Bedizzole (Bs). Dal 1998 è tra i leader internazionali nel campo della bigliettazione elettronica per il trasporto pubblico locale.
Le dichiarazioni di Alessandro Sansone, amministratore delegato di Aep
«Da quando i nostri clienti ci hanno segnalato le anomalie, ci siamo concentrati sull’analisi dei casi. Abbiamo subito capito che si trattava di una situazione di frode avvenuta per l’acquisto di biglietti destinati a Tramvia di Firenze – spiega Alessandro Sansone, amministratore delegato di Aep -. Il dispositivo “intruso” è fatto a regola d’arte. I chip sono levigati per non permetterne la lettura di modello e marca oltre a ridurne lo spessore. Abbiamo scoperto che i fori vengono fatti sui nostri apparati in corrispondenza del passaggio dei filamenti dell’antenna. Questo con chiaro intento di metterla fuori uso per indurre gli utenti a usare carte bancarie in modalità contact. Abbiamo così sviluppato un sistema in grado di allertare in tempo reale i funzionari di Gest riguardo situazioni anomale, permettendo così di ripristinare tempestivamente il regolare funzionamento del sistema. Ringraziamo tutti per il lavoro di squadra. Non è stato semplice, ma siamo soddisfatti per il risultato raggiunto».
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