Simone Rossetto: una vita all’insegna del problem solving
Il sales account manager di Aep coltiva tante passioni, dal calcio al vino
«Nel lavoro, come nella vita privata, non lascio mai nulla al caso. Dai progetti alle vacanze, mi piace pianificare ed essere proattivo. Ma amo anche le sorprese e vivere le emozioni che gli imprevisti possono generare». Parte da queste parole l’intervista a Simone Rossetto, classe 1975, da settembre scorso sales account manager per la sede milanese di Aep Ticketing solutions.
Dalla formazione ai primi passi nel mondo del lavoro
Dopo il diploma di perito elettronico informatico, Simone si è iscritto al Politecnico di Milano. Nel ’97 è partito per il militare, facendo un percorso come caporale.
«Una delle tante volte che sono tornato in licenza nel mio paese d’origine, Vaprio D’Adda (Mi), sono stato chiamato a fare un colloquio di lavoro per una piccola azienda locale – racconta -. Si occupava di sviluppare software utili a studenti del Politenico per sviluppare progetti di ingegneria. Sono rimasto in questa azienda tre anni. A seguire ho lavorato anche per un’azienda che sviluppava gestionali per l’automotive, e ancora per Bmw Italia e Nordcom Spa, come project manager e sales account. Il mondo delle macchine mi ha portato anche a conoscere mia moglie Cristina, con cui sono sposato dal 2008».
«Aep lavora con soluzioni su misura, utili nel quotidiano»
«Aep è un’azienda dinamica e molto interessante per tanti aspetti – prosegue Rossetto -. Mi piace la progettazione di soluzioni su misura per il cliente. Contribuisce a rendere più semplice il modo in cui le persone viaggiano e si muovono. E lo fa con soluzioni che, pur essendo altamente tecnologiche, hanno un impatto concreto su vita e gesti quotidiani delle persone. Un modo di operare che apprezzo molto e lo sento molto vicino al mio. In Aep ci sono da poco, l’ho sempre considerata una realtà di riferimento nel settore della bigliettazione elettronica. Oggi la vedo con un motore e telaio performante che sta mutando. Penso che i cambiamenti siano sempre positivi: sono un’occasione di crescita non solo per l’azienda ma anche per tutte le persone che ci lavorano».
Simone Rossetto: tra la passione per il calcio e quella per il vino
Simone Rossetto oggi vive a Trezzano Rosa (Mi), dove coltiva diverse passioni, prima fra tutte il calcio. Ha due figli, Riccardo (15 anni) che gioca a calcio e Giada che a dieci anni coltiva l’amore per la danza moderna.
«Per molti anni ho allenato squadre giovanili di calcio, i piccoli dai 5 ai 15 anni – spiega -. Oggi sono responsabile presso la società calcistica “Olimpic trezzanese”. Il mio mito? L’ex calciatore Marco van Basten. Ha sempre saputo fare la differenza senza voler apparire. In una squadra di calcio, come in un team di lavoro, penso che il merito di un buon risultato non sia mai solo della persona che lo porta a segno ma dell’intera azienda che ha lavorato nella giusta direzione. Tra le mie passioni c’è anche il vino – confessa -. Sono riuscito a muovere per dieci anni consecutivi centinaia di persone per wine tour da me organizzati. In un secolo in cui tutto viaggia alla velocità dei social, la soddisfazione più grande è stata avere tanta affluenza solo con il passaparola tra amici. Infine – conclude -, amo gli animali. Per quattordici anni ho avuto un cane, Maggie, con cui ho condiviso tanto del mio percorso. È mancato tre anni fa ed è stato capace di darmi talmente tanto che ancora oggi fatica a raccontarlo a parole. Sono grato alla vita per averlo avuto come mio fedele amico».


